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F.A.Q. Le domande più frequenti al Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno

News

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  • 05/02/2010: Riforma dei licei: da settembre parte la nuova versione. L'OFFERTA ridotta a 6 opzioni. Di seguito parte del COMUNICATO pubblicato nel sito del MIUR. La riforma dei licei ha ricevuto il via libera definitivo da parte del Consiglio dei Ministri. Si tratta di una riforma epocale che partirà dal 2010 e che segna un passo fondamentale verso la modernizzazione del sistema scolastico italiano. Le novità della riforma: Per cancellare la frammentazione e consentire alle famiglie e agli studenti di compiere scelte chiare, i 396 indirizzi sperimentali, i 51 progetti assistiti dal Miur e le tantissime sperimentazioni attivate saranno ricondotti a 6 licei. Rispetto al vecchio impianto che prevedeva solo il liceo classico, il liceo artistico e lo scientifico, oltre all’istituto magistrale quadriennale e a percorsi sperimentali linguistici, con la riforma avremo: Liceo artistico, Liceo classico, Liceo scientifico, Liceo linguistico, Liceo musicale e coreutico, Liceo delle scienze umane.
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    Scarica: Allegato MIUR riforma licei_2010.pps
  • 05/02/2010: Anffas Onlus: 5° Seminario Nazionale sull'inclusione scolastica. In programma per sabato 6 febbraio 2010 il Seminario, che vede la partecipazione dei più qualificati esperti nel settore scolastico a livello accademico, affronta il tema "Da 0 a 6: nella complessità dell'attuale situazione scolastica, quale via per l'inclusione?". Il periodo di vita affrontato non può non affrontare la questione dell'importanza di interventi precoci, attivati da subito, in modo competente e qualificato. Senza rinvii né ritardi. Ma toccherà sicuramente tematiche relative al periodo di frequenza della scuola materna, al potenziale che questo percorso può promuovere e ai rischi derivanti da scelte che non sempre rispondono ai criteri di inclusione. Una delle questioni più rilevanti è quella dei trattenimenti che ogni anno si ripropongono in molte scuole materne. E allora, trattenere uno o due anni in più i bambini con disabilità alla scuola dell'infanzia risponde ai principi dell'inclusione? o meglio risponde ai bisogni degli alunni, soddisfando e favorendo la loro integrazione? Il Seminario si propone come tappa fondamentale per fare il punto della situazione in un momento particolarmente critico e difficile della scuola, forse il più complesso, soprattutto per le indicazioni controverse che sempre più frequentemente si ripropongono. Un appuntamento da non perdere allora. L'evento si tiene a Roma, il 6 febbraio 2010, presso il Gran Hotel Palatino, in via Cavour 213, a partire dalle ore 9.00. La partecipazione prevede un iscrizione: è possibile scaricare il modulo linkando qui sotto Approfondisci con questo link.
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    Scarica: all.2 Modulo di iscrizione al Seminario.doc
  • 16/01/2010: Circolare per le "iscrizioni alle scuole dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione (scuola primaria e scuola secondaria di primo grado). Anno scolastico 2010 – 2011": è stata pubblicata in data 15 gennaio. Le novità per gli alunni con disabilità: "Accoglienza e inclusione Alunni con disabilità Le iscrizioni di alunni con disabilità avvengono con la presentazione, da parte dei genitori, della certificazione rilasciata dalla A.S.L. di competenza, a seguito degli appositi accertamenti collegiali previsti dal D.P.C.M. 23 febbraio 2006, n. 185. Sulla base di tale certificazione, la scuola attiva l’unità multidisciplinare al fine di predisporre il profilo dinamico dell’alunno iscritto, di tracciare le basi del Piano educativo individualizzato e di procedere alla richiesta di personale docente di sostegno e di eventuali assistenti educativi a carico dell’Ente locale. L’alunno con disabilità che consegua, in sede di esame di Stato, l’attestato comprovante i crediti formativi maturati, ha titolo ad iscriversi, se non ha superato i 18 anni, alla scuola secondaria di secondo grado (DPR. 22 giugno 2009, n. 122, art. 9, comma 4). Per una esaustiva ricognizione della delicata materia si rinvia alle Linee guida emanate da questo ministero con provvedimento del 4 agosto 2009". La Circolare specifica inoltre, in relazione all'obbligo di istruzione che: "Nell’attuale ordinamento la scuola del primo ciclo rientra nell’obbligo di istruzione che riguarda la fascia di età d’età compresa tra i 6 e i 16 anni". All'età anagrafica di 6 anni, pertanto, tutti i bambini devono accedere alla scuola primaria (MIUR). Scarica le Note.
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    Scarica: note_cm4.pdf
  • 12/01/2010: COMUNICATO STAMPA RELATIVO AL TAVOLO TECNICO TENUTOSI TRA LA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI DELLE PERSONE CON DISABILITA’ E I DIRIGENTI DEL MIUR. Si è tenuto il programmato tavolo tecnico costituito dai rappresentanti della Consulta delle Associazioni delle Persone con disabilità e i Dirigenti del MIUR. Il Ministero ha illustrato nel dettaglio i dati dell’indagine svolta in tutto il territorio nazionale, attraverso gli USR, relativi alle classi in cui sono presenti più di due alunni con disabilità. Non sono stati forniti i dati relativi alla presenza di 1 o 2 alunni con disabilità in classi sovraffollate in quanto non censiti. Su richiesta delle Associazioni, il MIUR si è impegnato a fornire anche i dati delle classi in cui, in presenza di disabili, venga superato il numero complessivo di venti unità, in violazione dell’art. 5 del DPR 81/09 sulla formazione delle classi. Circa gli interventi urgenti sulle classi superaffollate il Ministero ha comunicato che non è possibile, in corso d’anno, procedere allo sdoppiamento delle classi. La situazione è resa ancor più difficile per i tagli previsti dalle ultime leggi di bilancio. Quale unica risposta, è stato offerta un’azione che riguarda progetti finanziati sia dal decreto salva-precari sia dalle convenzioni con le regioni. Al riguardo i rappresentanti delle Associazioni hanno espresso forti perplessità perché la situazione d’emergenza nella scuola permane e le soluzioni-tampone offerte non garantiscono né gli alunni né i docenti. Ci si chiede quale possa essere l’effettivo risparmio derivante da questa operazione e, al tempo stesso, si avvertono forti preoccupazioni per il rischio reale di attivazione di laboratori riservati a soli alunni con disabilità o di gruppi di lavoro omogenei, composti da alunni disabili e quelli con scarso rendimento scolastico che, di fatto, andranno a ricostituire le classi differenziali. Questo rischio viene avvertito nonostante il recente documento del MIUR, le Linee Guida, stigmatizzino questa modalità operativa. Il Ministero si è impegnato sia a ribadire l’applicazione delle stesse nelle sedi competenti sia a determinare una linea per quanto concerne il numero degli alunni disabili per classe. Già nell’incontro del dicembre scorso i rappresentanti delle Associazioni della Consulta, componenti il tavolo tecnico, avevano avanzato la richiesta di un tetto massimo del numero degli alunni con disabilità indicando precisi parametri, ribaditi nell’incontro odierno (un alunno con disabilità nelle classi il cui numero complessivo sia pari a 22 alunni e di due alunni con disabilità nelle classi il cui numero complessivo sia pari o minore a 20). Il Ministero si è infine impegnato a sottoporre alla Consulta delle Associazioni le bozze degli emanandi atti normativi sull’inclusione scolastica. In merito a questo punto è stato apprezzato l’impegno del MIUR e la sua volontà a mantenere un dialogo aperto e costruttivo. Tuttavia le Associazioni della Consulta si sono dichiarate decisamente insoddisfatte rispetto all’impossibilità di uno sdoppiamento delle classi sovraffollate (ve ne sono, infatti, diverse con oltre 30 alunni in cui sono inseriti da uno a più alunni con disabilità). È stata pertanto ribadita la linea concordemente presa da FAND e FISH ed espressa nel documento del novembre scorso. Non è escluso poi che molti genitori stiano di fatto pensando di denunciare ai vigili del fuoco la “non conformità” delle aule rispetto ai criteri di sicurezza, a causa del sovraffollamento; ma potrebbe esservi anche un ricorso alla class-action per chiedere l’eliminazione dei disservizi costituiti da tali aule. Le Associazioni si sono riservate di valutare con attenzione le decisioni da assumere su questo aspetto alla luce del monitoraggio sul rispetto della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Tema che sarà discusso prossimamente dall’apposito Comitato previsto dalla Legge. Si è infine concordato che nell’incontro programmato entro il mese di gennaio venga fornito un quadro più dettagliato della situazione e che, in previsione della riunione con il Ministro Gelmini, vengano affrontati i successivi temi riguardanti la formazione iniziale degli insegnanti e la formazione obbligatoria in servizio. Tema, quest’ultimo, che deve essere trattato con i Sindacati e per il quale si auspica il Ministero abbia già dato avvio alla consultazione alla quale è stata richiesta la partecipazione di una delegazione della Consulta (Roma 8 gennaio 2010). [ANMIC]
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  • 10/01/2010: Repubblica: "Tetto del 30% agli studenti "stranieri". in ballo 500 scuole, quasi tutte al Nord. Una ricerca della Moratti dimostrava che gli italiani vanno meglio in classi multietniche. Il tetto al numero di stranieri in classe è una partita quasi tutta padana. I dati sulla presenza nelle aule scolastiche degli oltre 629mila alunni con cittadinanza non italiana lo indicavano già: nelle otto regioni più settentrionali ce ne sono quasi 411 mila, il 65 per cento del totale. E a confermarlo arrivano anche i numeri diffusi ieri sera da viale Trastevere sulle scuole con una presenza di allievi stranieri superiore al 20 per cento e su quelle che superano addirittura il 30 per cento. E a conti fatti, si può affermare che al Nord una scuola su tre ha più del 20 per cento di alunni stranieri. Nello scorso anno scolastico, comunicano da Palazzo della Minerva, "490 sono state le istituzioni scolastiche, concentrate soprattutto al Nord, che hanno avuto una presenza di alunni con cittadinanza non italiana superiore al 30 per cento, mentre 1.103 sono state quelle, sempre in prevalenza al Nord, con presenza di allievi stranieri pari al 20/30 per cento" (Repubblica)".
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