Le questioni irrisolte per gli alunni disabili. A firma di Antonio Nocchetti (tuttiascuola) un intervento su www.repubblica.it. Da leggere per intero (clicca il link sottostante): "Maria è una bambina di 8 anni affetta da una grave malattia neurologica, la sindrome di Rett. I suoi genitori emigrarono oltre 10 anni fa dalla provincia di Napoli verso la Germania. Qualche giorno fa si sono rivolti alla associazione "tutti a scuola" per segnalare che all'atto della iscrizione, la scuola, dopo avere appreso della patologia della bimba, si è rifiutata di accoglierla. Francesco è un bambino di 10 anni affetto da un medio ritardo mentale con lievi difficoltà motorie che frequenta, nell'hinterland napoletano, una scuola paritaria religiosa con annesso semiconvitto. I suoi genitori, per sopraggiunte difficoltà economiche, avevano deciso di trasferire il loro bambino in una scuola pubblica e di mantenerne la frequenza pomeridiana nel semiconvitto. Anche loro hanno contattato la segreteria di "tutti a scuola" perché le religiose (?) avevano negato la possibilità a Francesco di continuare a frequentare esclusivamente il semiconvitto. Giovanni è ..." (Repubblica).